La storia o il racconto di alcuni atleti dalle origini alla gara



Quello che accomuna tutti noi, frequentatori del campo
di Malnate, è il desiderio di trascorrere del tempo insieme ai
nostri cani, divertendoci con loro e rafforzando sempre maggiormente il
legame con i nostri animali.
Credo non sia affatto casuale che molti di loro provengano dal canile
o direttamente dalla strada…
E’ stato difficile trovare un terreno dove poterci allenare senza
dover andare troppo lontano. Volevamo un posto comodo da raggiungere dove
poter svolgere attività sportiva, possibilmente a prezzi accettabili.
Un giorno abbiamo incontrato un istruttore, per caso, e ne abbiamo parlato.
Si è dato da fare parecchio fino a che non ha trovato la soluzione
e ci ha riuniti a Malnate fondando il Dog Eden.
L’attività è partita con corsi di obbedienza di base
e corsi di socializzazione per cuccioli, consentendo a tutti noi di trovarsi
in un luogo tranquillo dove i nostri cani possono anche giocare e conoscersi
senza troppi problemi e noi possiamo scambiare quattro chiacchiere…
Dal gioco è nata l’idea di poter fare qualche cosa d’altro.
Per il tipo di filosofia che accomuna tutti noi l’agility è
stata la risposta quasi obbligata a questa esigenza, ci ha affascinato
fin da subito, per il suo essere sport di binomio in cui ciò che
conta è la qualità della relazione che si viene ad instaurare
fra cane e conduttore.
Si tratta di una prova di agilità in cui il cane deve svolgere
un percorso predisposto da un giudice nel minor tempo possibile e senza
commettere errori seguendo le indicazioni fornite dal conduttore con i
gesti o con la voce, senza mai toccare l’animale.


Abbiamo iniziato ad allenarci una o due volte la settimana,
a seconda delle disponibilità di tempo (nessuno di noi è
un professionista…), e ci siamo finalmente iscritti ad una gara.
Inizialmente eravamo molto preoccupati, Franco, il nostro addestratore,
forse più di noi.
Non è stato facile entrare in un campo nuovo gestendo la nostra
emozione e di conseguenza quella dei nostri amici a quattro zampe.
Per tutti è stata una vittoria il riuscire a dimostrare, a sé
stessi innanzitutto, di essere in grado di affrontare una situazione nuova,
per molti aspetti stressante, con il proprio animale ottenendo risultati
che noi stessi assolutamente non ci aspettavamo…
Contiamo di poter contribuire con la nostra attività, almeno un
po’, a diffondere sul territorio l’idea che per prendersi
cura di un cane non basta fornirgli cibo e cuccia ma è assolutamente
necessario farsi carico anche del tipo di relazione che intendiamo instaurare
con l’animale di cui ci stiamo per fare carico, per evitare spiacevoli
inconvenienti domani e per garantire a lui una vita serena ed a noi un
rapporto gratificante.
‘Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la
devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai
addomesticato.’



